Legge Elettorale: Binetti (Udc), si premio di maggioranza alla coalizione

(DIRE) Roma, 4 feb. – “Premio al partito o alla coalizione… primarie di partito o di coalizione… meglio soli o bene accompagnati… si gioca su questo fronte la domanda sulla governabilita’ che dovrebbe avere il partito al governo del Paese al prossimo giro elettorale. Un partito che governi da solo e che abbia da solo la possibilita’ di prendere tutte le decisioni necessarie a far funzionare il Paese non avrebbe nel Parlamento il suo fulcro ma nella sede del partito di maggioranza. Diventa cosi’ assai piu’ comprensibile il presunto sacrificio di Matteo Renzi quando annunzia che potrebbe non candidarsi alla presidenza del consiglio, ma manterrebbe il controllo non solo del partito, ma del parlamento e dell’intero governo dal Nazzareno. Se vogliamo che la democrazia parlamentare ritrovi la sua dignita’, anche alla luce della costituzione e della liberta che sottolinea parlando delle prerogative di ogni parlamentare, allora il concetto di coalizione assume non solo e non tanto il valore di espediente necessario per vincere le elezioni, ma diventa la forma stessa della successiva democrazia nel vissuto parlamentare”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti (Udc). “Anche oggi- prosegue-, nella attuale situazione, il Pd ha alla Camera la maggioranza assoluta e questo vincola radicalmente il dibattito interno ma soprattutto l’approccio alle decisioni. Non e’ raro sentirsi rispondere davanti ad un qualunque problema: Al Pd sta bene cosi’… quindi si fa cosi’. E solo il bicameralismo permette di introdurre dei fattori di correzione in questo sistema totalmente autoreferenziale. Ma il sancire con la nuova legge elettorale la radicale partitocrazia del partito di maggioranza non creerebbe affatto quelle condizioni di democrazia e di partecipazione a cui tutti aspiriamo per una visione piu’ ampia e completa del bene del Paese”.