Maltempo: Binetti (Udc), tagli a bilanci Comuni concause a tragedie

(DIRE) Roma, 22 gen. – “Nella lunga catena degli errori a Rigopiano forse non sono estranei neppure i tagli pesanti al bilancio: macchinari rotti o troppo scarsi, personale insufficiente ma anche impreparato, rimandano a responsabilita’ pregresse”. Cosi’ Paola Binetti, deputata Pd. “Tra pochi giorni saremo chiamati a votare l’ultima legge a forte impatto economico del 2016- sottolinea- il decreto Milleproroghe e credo che nessuno di noi potra’ votare a cuore leggero quel decreto senza tener conto della tragedia di questi giorni in Abruzzo, nella zona del Pescarese. Contro il terremoto con le sue ripetute scosse e contro un maltempo cosi’ aggressivo e violento l’uomo, per illuminato che sia, non si puo’ far nulla. Ma la catena degli errori, e dati i risultati possiamo tranquillamente chiamarla la catena degli orrori, e’ davvero troppo lunga e francamente scandalosa. Le registrazioni telefoniche, benedette registrazioni in questo caso, ci consegnano un approccio cinico, indifferente, alla denuncia di un cittadino onesto e previdente che lancia un allarme”. “Solo la sua insistenza nel rivolgersi ad altri numeri posti a nostra tutela- continua Binetti- ha permesso di raggiungere l’interlocutore capace di ascolto e di intervento, quando pero’ la tragedia si era gia’ consumata al massimo livello. Le turbine rotte, quelle spostate senza avvertire, e quindi cercate affannosamente per lunghe ore. Tutto lascia pensare che una superficiale indifferenza e una grave disorganizzazione siano tra le concause reali di questa grave tragedia. Eppure i sindaci denunciano i bilanci in rosso da anni, con la drastica riduzione dei trasferimenti economico-finanziari dallo stato alle regioni e dalle regioni ai comuni. Non ci sono soldi per riparare la strade; non ci sono soldi per riparare le macchine; non ci sono soldi per assumere personale, Tutto sembra scivolare gradatamente verso uno sfascio complessivo del sistema, che non solo non riesce a modernizzarsi, ma non ce la fa neppure a riparare i beni di cui dispone e che vanno incontro ad un deterioramento progressivo”. Secondo la parlamentare UDC, “sorprendono anche certe scelte degli imprenditori che investono in una immagine accattivante offrendo servizi che puntano ad un benessere facile da percepire, ma non si dotano degli strumenti che garantiscono sicurezza e possibilita’ di pronto intervento. Forse il Milleproroghe e’ anche una occasione per intervenire subito e bene nella linea della sicurezza, della verifica delle dotazioni dei piccoli centri e della certezza del loro funzionamento. Forse- conclude Binetti- si puo’ tornare a valutare il personale presente nei nodi critici, le sue competenze reali e il suo coraggio nel contrastare vizi atavici come la sciatteria, il pressapochismo. E la tendenza al rimandare al domani le decisioni urgenti di oggi. Forse da questa tragedia si puo’ ancora imparare qualcosa”.