Migranti, Binetti (Ap): domani seminario su minori

Migranti, Binetti (Ap): domani seminario su minori (ilVelino/AGV NEWS) Roma, 22 FEB – “I ragazzi sono la soluzione dei problemi del mondo: permettiamo loro di esprimere tutta la loro umanita’, la loro creativita’ e la loro voglia di vivere”. A dirlo e’ Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc). “Troppo spesso il rapporto tra minori e flussi migratori giunge alla nostra attenzione per i suoi risvolti drammatici: bambini che muoiono durante la traversata del mediterraneo, minori che una volta sbarcati spariscono rendendo impossibile esercitare una qualche tutela nei loro confronti, bambini che si inseriscono nelle nostre scuole, ma diventano oggetto di fenomeni di bullismo, minori che imboccano la china pericolosa della devianza, che include piccolo spaccio, furti. Minori, in altri termini, che costituiscono un problema per se’, per le loro famiglie e per i paesi che li ospitano. Minori-problema tout-court, ma non e’ sempre cosi’, perche’ i giovani immigrati sono assai piu’ spesso la piu’ potente forma di meticciato culturale che si possa immaginare. Sono loro che trasmettono la nuova lingua ai loro genitori, propongono nuove abitudini e nuovi modelli di comportamento: acquisiscono facilmente nuove abitudini alimentari, condividono modi e mode con i loro coetanei, vizi e virtu’, tutto compreso in uno stesso ed analogo vissuto. Di tutto questo parleremo domani nel corso di un seminario che si terra’ a palazzo Valdina a Roma. Dal confronto di domani tra Esperti nazionali ed internazionali, che vengono dalle diverse realta’ istituzionali e dalle piu’ significative esperienze del volontariato vorremmo che scaturisse una mozione con impegni ben precisi per il governo italiano e per l’Europa. I minori sono la speranza del futuro per tutti noi, la concretizzazione di un sogno che si puo’ realizzare proprio attraverso i giovani migranti, non possiamo tollerare che i loro diritti, ignorati e troppo spesso calpestati, passino in secondo piano per la superficialita’ burocratizzata con cui le regole vengono applicate, senza farsi carico delle maggiori tutele di cui hanno bisogno questi ragazzi”.