MIGRANTI. BINETTI (AP): SERVE PIÙ CORAGGIO E COERENZA CRISTIANA

(DIRE) Roma, 20 apr. – “Difficile non interrogarsi sul cinismo strutturale che sta uccidendo il senso stesso dell’Europa quando ci si rende conto di trovarsi davanti ad una situazione a tenaglia che stritolera’ i piu’ deboli. Da un lato infatti c’e’ l’Europa di Bruxelles, quella del governo delle istituzioni, il salotto buono dei capi di governo, dei ministri dell’interno, vigili custodi della sicurezza nazionale e quella dei ministri dell’economia e delle finanze, custodi ancor piu’ rigorosi dei bilanci nazionali. Gli uni e gli altri pronti a collaborare, a parole, ma decisi a dire un no sempre piu’ e sempre meglio argomentato alle proposte che vengono per lo piu’ dall’Italia, come nel caso recentissimo degli eurobond. Ma davanti a questo scollamento radicale con le decine di migliaia di persone che si mettono in movimento verso quella che nonostante tutto appare come una terra promessa ci sono coloro che sono candidati alla morte per mare o a perpetrare una condizione di disagio sempre piu’ aspra e drammatica”. Lo afferma l’onorevole di Area popolare (Ncd-Udc) Paola Binetti, che continua: “D’altra parte non potrebbe essere diverso. Quando l’Europa ha respinto nella sua costituzione il riferimento alle radici cristiane ha gia’ posto in filigrana questo rigurgito di egoismo e di individualismo, per cui i miei interessi possono e debbono prevalere su quelli del mio vicino, anche se lui versa in condizioni ai limiti della sopravvivenza. Il no ad assumere sulle proprie spalle la responsabilita’ di una ampia e profonda solidarieta’ cercando insieme soluzioni di condivisione e di integrazione segna una frontiera netta che solo Papa Francesco sta cercando di farci attraversare svelando la radice egoistica che e’ alla base delle mancate decisioni. Ed allora il problema da cui ripartire forse non e’ l’immigrazione cosi’ come si presenta oggi, ma quella identita’ profonda dell’Europa che ieri e’ stata negata. Abbiamo bisogno di una visione intimamente rinnovata dell’Europa che vorremmo, serve un piu’ coraggioso atteggiamento di rilancio della nostra coerenza cristiana, che al tempo del giubileo della Misericordia non puo’ che tornare a dirsi cristiano fino in fondo, costi quello che costi”, conclude la Binetti.