Migranti: Cesa, Ue deve affrontare cause problema

(ANSA) – ROMA, 7 SET – “E’ da un anno che come italiani facciamo la voce grossa nel Parlamento europeo: occorre solidarietà da parte di tutti i Paesi membri. Senza solidarietà non risolviamo un problema epocale e così grande. E’ vero, la foto del bambino morto in spiaggia ha scosso le coscienze di tutti gli europei. Ben venga quello che sta accadendo in questi giorni, ed è impensabile che qualcuno si tiri indietro”. Lo ha detto il segretario nazionale dell’UDC ed europarlamentare PPE Lorenzo Cesa, ospite de Il Transatlantico su Rainews24. “Sono amareggiato dall’atteggiamento di alcuni Paesi che sono entrati in Europa da poco – mi riferisco alla Polonia, all’Ungheria, alla Bulgaria – che si sono detti ostili all’accoglienza, dopo aver ricevuto loro stessi la massima disponibilità di tutti noi quanto sono entrati in Europa”, ha detto ancora Cesa secondo cui “oltre ad analizzare l’effetto è arrivato il momento di affrontare la causa del problema: se i Paesi europei non comprendono che dobbiamo affrontare il problema siriano, del caos in Libia, nel Corno d’Africa, non ne usciamo fuori, così come con chiarezza ha detto il Primo ministro Cameron ieri”. “Ogni giorno noi abbiamo 3000 persone che giungono in Europa. E’ un fenomeno che non durerà un anno e che dobbiamo affrontare con la solidarietà di tutti i Paesi “, ha concluso Cesa. (ANSA).