Milleproroghe: De Poli (Udc), Governo non ‘spenga’ emittenti locali, non oscurare segnale tv a 1 mln cittadini

“Il Governo non ‘spenga’ le tv locali: sono un patrimonio da difendere con forza. Bisogna intervenire nel Decreto milleproroghe per non oscurare il segnale a oltre 1 milione di cittadini veneti”. Con queste parole il senatore UDC e presidente nazionale del partito, Antonio De Poli, interviene sulla questione delle frequenze alle tv locali. “Ho chiesto al Governo di intervenire affinché l’Autorità Garante nelle Comunicazione avvii un’istruttoria e intervenga sulle limitazioni radioelettriche alla frequenza di primo livello in modo  da poter garantire a tutti i cittadini del Veneto quella pluralità di informazione storicamente fornita dall’emittenza locale e, allo stesso tempo, assicurare un futuro a lavoratori e imprese di questo importante settore”, spiega De Poli che ha accolto l’appello, lanciato nei giorni scorsi, dal Coordinamento di tutte le emittenti tv locali del Veneto. Il comma 1030 dell’art. 1 della legge n. 205/2017 ha disposto, infatti, che possono essere utilizzate esclusivamente le frequenze attribuite all’Italia dagli accordi internazionali obbligando, in questo modo, l’Autorità garante nelle Comunicazioni a pianificare una sola frequenza di primo livello per le emittenti televisive del Veneto, mentre 12 frequenze sono state previste nel medesimo ambito territoriale per le emittenti nazionali. “Queste limitazioni radioelettriche di accesso alle frequenze di primo livello per le tv locali rischia di portare il Veneto all’oscuramento del segnale televisivo per oltre 1 milione di cittadini”, spiega De Poli. ” Lo switch off infatti – ovvero il passaggio delle emittenti locali dalle attuali frequenze utilizzate all’unica frequenza pianificata nel Veneto – è previsto a marzo. Bisogna intervenire nel Decreto milleproroghe che rappresenta l’ultimo ‘treno’ per apportare una correzione a livello normativo prima che sia troppo tardi”, conclude.