Pensioni: Binetti (Ap), in 2016 colmare gap uomini-donne

(ANSA) – ROMA, 4 GEN – “Sembra incredibile che dopo tanto parlare di violenza alle donne, delle sue forme più aggressive e grossolane, ma anche di quelle più sofisticate e non meno inquietanti, oggi l’Istat confermi un dato che l’esperienza personale femminile denunciava già da tempo. Tra i pensionati le donne sono il 52,9% e ricevono mediamente importi di circa 6 mila euro inferiori a quelli maschili”. Così Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc) commenta i dati sulle pensioni diffusi oggi dall’Istat. “E’ stata necessaria una analisi incrociata tra le informazioni di fonte amministrativa e i risultati dell’indagine campionaria su reddito e condizioni di vita dei cittadini (Eu-Silc) – osserva – ma sarebbe stato sufficiente chiederlo alle donne, in qualsiasi ambiente e in qualsiasi paese. La discriminazione economica – sottolinea – è davvero dura da cancellare, e tanto più pesante quando riguarda donne in pensione, con obblighi maggiori e benefici decisamente minori”. “C’è sempre una qualche ragione – prosegue – per mantenere questo gap fastidioso e francamente ingiusto, eppure le donne sono sollecitate ogni volta a dimostrare con i fatti la loro competenza, la loro disponibilità, la loro flessibilità, ma ogni volta quell’odioso delta a favore degli uomini riemerge con costante e insopportabile frequenza. Mai come in questa legislatura – spiega Binetti – il parlamento vanta un numero elevato di parlamentari e un numero ancora più significativo di donne al governo. C’è un intergruppo alla cui presidenza c’è niente di meno che la Presidente della Camera, paladina di tutti i diritti civili. In questo caso speriamo che, anche grazie ad una sua particolare attenzione, si possa mettere fine a questa palese ingiustizia. Il 2016 potrebbe essere l’anno buono anche per questa riforma. Una riforma epocale che potrebbe veder schierato anche il Premier Renzi, che delle riforme ha fatto il suo cavallo di battaglia”.(ANSA).