Referendum: Cesa, da italiani giudizio negativo su Governo Italiani stufi dello storytelling renziano

(ANSA) – ROMA, 20 DIC – “Con la riforma costituzionale e con una legge elettorale come l’Italicum che Renzi non avrebbe mai cambiato se avesse vinto il Sì, ci saremmo trovati con un padre-padrone della Repubblica”. Così il segretario UDC Lorenzo Cesa, parlando al Consiglio nazionale del partito, in corso stamane a Roma. “Siamo democratici cristiani e sulla democrazia non accettiamo nessuno scherzo, nessuna improvvisazione”, ha aggiunto Cesa che a proposito dell’esito referendario del 4 Dicembre aggiunge: “Diciannove milioni di italiani, un numero altissimo, hanno votato no al referendum per dire ‘Lasciate stare la Costituzione’, ‘Non siete capaci’ ma hanno voluto anche dire ‘Non siete capaci di governare, il Paese va male e voi nemmeno ve ne accorgete'”. Lo ha detto il segretario nazionale UDC Lorenzo Cesa, intervenendo al Consiglio nazionale del partito che è in corso stamane a Roma. “‘L’Italia è un grande Paese e sta tornando il primo Paese dell’Europa’ era insopportabile. Non se ne poteva più. Lo chiamano storytelling. Di storytelling, di racconti da propaganda l’Italia sta morendo. Caro Renzi, ti ho ascoltato e ho capito che non hai ancora idea di cosa è successo il 4 Dicembre dopo 3 anni del tuo governo. Ti rifiuti di capirlo. Gli italiani ti hanno detto e, insieme a te lo hanno detto a tutta la classe politica, che non vogliono più che qualcuno gliela racconti. E’ la lettura del 4 Dicembre: gli italiani hanno detto una cosa sola ‘Non ne possiamo più'”, ha aggiunto.(ANSA)