Skip to main content Scroll Top

Referendum Giustizia | Cattolici per un giusto Sì

Riportare la giustizia al centro della fiducia democratica.
È questo il filo conduttore dell’iniziativa “Cattolici per un giusto Sì”, ospitata stamani alla Camera dei Deputati, nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto.

Un appuntamento pensato non come momento di contrapposizione ideologica, ma come luogo di dialogo serio e responsabile, in cui riflettere sul referendum sulla riforma della giustizia come scelta di equilibrio, garanzia e credibilità democratica.

L’incontro è stato promosso su iniziativa dell’on. Lorenzo Cesa, presidente dell’Unione di Centro, da sempre sostenitore del Sì al referendum sulla giustizia.

Ad aprire i lavori è stato il sen. Antonio De Poli, segretario nazionale UDC, che ha sottolineato come la riforma non debba essere letta come uno scontro tra poteri dello Stato, ma come un atto di responsabilità civica volto a rafforzare il sistema democratico.

Un ruolo centrale è stato affidato alla sen. Paola Binetti, presidente onoraria del Comitato Cattolici per un giusto Sì, che ha aperto e concluso i lavori richiamando il valore della giustizia come servizio alla persona, fondamento dello Stato di diritto e pilastro imprescindibile della democrazia.

Nel suo intervento è emersa con chiarezza una visione della giustizia non come strumento di conflitto, ma come garanzia di equilibrio, tutela dei diritti e rispetto della dignità umana.

Il confronto ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo giuridico, politico, accademico, sociale ed economico.

Contributi diversi, ma accomunati dalla volontà di offrire una lettura consapevole e informata dei contenuti e delle prospettive della riforma, nel pieno rispetto:

  • dell’autonomia della magistratura
  • della centralità del Parlamento
  • del principio di separazione dei poteri

Un dialogo plurale, capace di andare oltre le semplificazioni e di restituire complessità a un tema che incide profondamente sulla vita dei cittadini.

Il referendum sulla giustizia non è una riforma contro qualcuno, ma per qualcosa.
Non è un attacco alla magistratura, ma una proposta per:

  • restituire equilibrio tra i poteri
  • aumentare trasparenza
  • rafforzare la fiducia nelle istituzioni

Votare significa chiudere una stagione di conflitti e aprirne una fondata su garanzie per tutti, su una giustizia più credibile e più vicina ai cittadini.

Per una giustizia che torni ad essere davvero pronunciata “in nome del popolo italiano”.

Il confronto ha ribadito un messaggio chiaro: la riforma della giustizia è una scelta di responsabilità democratica, che chiama ciascun cittadino a partecipare in modo consapevole.

Al referendum sulla giustizia, votare SÌ significa scegliere il futuro delle istituzioni e la qualità della nostra democrazia.

CONVEGNO INTEGRALE

INTERVISTA DI RADIO RADICALE ALL’ON. LORENZO CESA

FOTOGALLERY

Privacy Preferences
When you visit our website, it may store information through your browser from specific services, usually in form of cookies. Here you can change your privacy preferences. Please note that blocking some types of cookies may impact your experience on our website and the services we offer.