Referendum: Udc, No in testa, non cade in trappola Renzi

(ANSA) – ROMA, 25 OTT – “Le ragioni del “No” dell’Udc al referendum del 4 dicembre sono tutte nel merito. Sarebbe utile che anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi non riducesse le ragioni del “Sì” ad uno scontro politico. In queste ultime settimane stiamo assistendo ad un’operazione ben precisa: il Governo sta tentando di usare strumentalmente alcune misure annunciate nella Legge di Bilancio per ‘agganciare’ il consenso degli italiani”. Lo afferma il segretario nazionale del partito, Lorenzo Cesa. “Nonostante tutto – si legge in un nota dell’Udc – quasi tutti i sondaggi ci dicono che il “NO” è in crescita: gli italiani sono ben consapevoli che si voterà sulla riforma costituzionale, quindi sulla Carta che è la legge fondamentale dello Stato”. Secondo l’Udc, “che nei prossimi giorni organizzerà diverse iniziative in tutta Italia, bisogna sganciare i due piani proprio per affrontare nel merito la riforma”. “Questo ci dimostra che gli italiani non cadono nella trappola mediatica della narrativa ‘renziana’”, assicura Cesa. “Siamo contro una riforma che, insieme all’Italicum, dà poteri eccessivi al premier e crea un Senato non eletto dal popolo che diventa un dopo-lavoro dei consiglieri regionali e dei sindaci”, conclude Cesa che annuncia: “L’Udc scende in campo in difesa della Costituzione con un programma ricco di iniziative previste nei prossimi giorni tra cui Foggia, Lecce, Avellino, Grosseto, L’Aquila, Brindisi, Perugia e Roma. Mobilitiamoci in difesa della sovranità popolare e della Costituzione”.(ANSA).