Regionali: Cesa, vincere in Umbria per spinta al centro

Segretario Udc a Perugia per sostenere Umbria popolare (ANSA) – PERUGIA, 28 MAG – “La vittoria in Umbria rappresenterebbe la spinta per dare forza al progetto politico di centro e moderato che stiamo mettendo in piedi già da qualche mese a livello nazionale”: in vista delle elezioni regionali di domenica prossima anche Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc, è arrivato a Perugia per sostenere la candidatura a presidente di Claudio Ricci (candidato del centro destra) e la lista collegata “Per L’Umbria popolare”. Insieme a Cesa, a palazzo Cesaroni, i candidati Sandra Monacelli e Massimo Monni. “Questo percorso lo stiamo facendo – ha sottolineato Cesa – con uomini e donne proprio come Monacelli e Monni che rappresentato la nostra bandiera in questa regione”. Monacelli ha spiegato che tra gli obiettivi c’è quello di diventare “un punto di riferimento di una politica che non segue né Renzi né Salvini e di un elettorato che ha bisogno di risposte”. “E per questo – ha aggiunto – stiamo dando un messaggio chiaro agli umbri che è arrivata l’ora di cambiare perché in tutti i settori c’è un’Umbria in difficoltà”. Un cambiamento che passa, secondo Monni, per un’Umbria popolare “che nasce dall’esperienza dell’area moderata e popolare”. Cesa ha inoltre fatto un appello al cambiamento, sottolineando che “come a Perugia anche qui in Regione c’è bisogno di una alternanza alla sinistra, perché altrimenti si creano incrostazioni, e l’iniziativa presa da Ricci e da ‘Per l’Umbria popolare’ va in questo senso”. “Bisogna dare una svolta – ha aggiunto – ad una regione non agganciata al nord e caratterizzata da indici tutti negativi. E’ quindi necessario dare un contributo per farla risalire”. Su Ricci l’opinione di Cesa è quella di un candidato “che difende i valori in cui noi crediamo, perché la crisi economica deriva anche da una crisi etica che ha attraversato tutto l’occidente”. L’Umbria pertanto è vista come una regione “da cui ripartire” e “laboratorio importante” per il nuovo centrodestra. “Penso che dopo le regionali – ha proseguito Cesa – ci sia l’esigenza di creare questo nuovo soggetto politico che rimetta insieme i partiti che fanno riferimento al partito popolare, e questo significa anche difendere valori importanti”. Seguendo il modello francese per Cesa l’ideale sarebbe di “mettere insieme le formazioni politiche non solo nazionali ma anche i movimenti locali, visto che ce ne sono tantissimi, e ripartire dal territorio per ridare all’Italia anche un partito del buon senso e della responsabilità”. (ANSA).