ROMA. BINETTI (AP): DEMENZIALE SCIOPERO E TARGHE ALTERNE

(DIRE) Roma, 4 dic. – “Anche oggi a Roma, storie di ordinaria follia prefestiva. Lo sciopero dei mezzi pubblici e la possibilita’ di circolazione solo le targhe pari ha creato prima di tutto sconcerto tra i cittadini, che fino a stamattina non credevano proprio che si potessero prendere due decisioni cosi’ demenziali e aspettavano la revoca dell’una o dell’altra. Quando ci si e’ resi conto che, invece, le cose stavano proprio cosi’, allora dallo sconcerto si e’ passati alla rabbia. Una delle sigle sindacali piu’ piccole, ma piu’ agguerrite, voleva a tutti i costi alzare la sua voce per dimostrare che conta e conta molto. E per difendere i diritti dei suoi iscritti si poneva in atteggiamento di totale spregio dei diritti di tutti gli altri. Mentre il provvedimento sulle targhe alterne continuava a fare il suo corso, senza minimamente porsi nei panni dei cittadini. A questo punto nessuno poteva ignorare che il traffico di Roma sarebbe andato in tilt, per l’evidente impossibilita’ di arginare due ostacoli di questa portata”. Lo afferma Paola Binetti, deputata romana del Gruppo Area popolare (Ncd-Udc). “Siamo a tre giorni dall’inizio del Giubileo- continua- e nelle strade di Roma si consuma il consueto drammatico conflitto che da tanti anni ormai contrappone i cittadini ad una amministrazione sciatta e incapace di prendersi cura della citta’. Con quella arroganza che concentra nella giornata di venerdi’ il massimo delle difficolta’ nel traffico, come se la gente non andasse a scuola o a lavorare, ma misteriosamente partisse il giovedi sera per altri lidi. Eppure avevamo avuto prima grandi progetti per il Giubileo, poi via via progetti sempre piu’ piccoli fino a definire una terna di obiettivi minimi: si ai mezzi pubblici, no agli scioperi e no alle buche. Oggi sappiamo che non e’ cosi’ e che neppure i livelli minimi di assistenza ai romani saranno garantiti. E poco importa se questo avra’ una risonanza mondiale, l’immagine di Roma appare gia’ fortemente compromessa e allora non attribuiamo certi mancati arrivi, che tanto preoccupano ristoranti, albergatori e tassisti, solo ai problemi di sicurezza internazionale. Il nostro nemico e’ in casa e la giornata di oggi e’ la peggiore cartolina da mandare in giro per il mondo”.