ROMA. BINETTI : CANDIDATI SINDACO RIFLETTANO SU MEZZI PUBBLICI

(DIRE) Roma, 18 mar. – “La citta’ di Roma affronta oggi uno dei suoi ordinari venerdi’ neri: un venerdi’ di particolare follia se si pensa che siamo alla vigilia della settimana santa: santa per le funzioni che vi si celebrano in preparazione alla Pasqua e santa per albergatori, commercianti, tassisti che vivono una vera e propria impennata del flusso turistico proprio in questi giorni. Eppure a Roma si sciopera e, per non farsi mancare proprio nulla, si sciopera annunciando lo sciopero a gran voce per fare del vero e proprio terrorismo psicologico e poco importa se poi i tassisti, consapevoli della perdita secca, decidono di revocare lo sciopero. Ormai il terrore e’ seminato e il traffico dei romani, che comunque debbono andare a lavorare, si e’ moltiplicato creando fin dall’inizio della mattina ingorghi, nervosismo e esasperazione diffusa”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare (Ncd-UdC) che continua: “Sembra un modo perverso di preparare il clima delle prossime elezioni all’insegna di una vera e propria rivoluzione, perche’ all’evoluzione del sistema non sembra crederci piu’ nessuno. Roma e’ ingestibile, troppi i centri decisionali che per qualche misteriosa alchimia riescono a trasformare naturali forme di concorrenza: come il rapporto taxi-autobus in un incubo per la citta’. Tutti alleati per far saltare il gia’ precario equilibrio di una citta’ abbandonata ai piccoli potentati, alla corruzione diffusa, ad una insopportabile coazione a ripetere sempre gli stessi errori. Ai candidati sindaci, di qualsiasi partito e schieramento, vorremmo chiedere non generiche promesse, ma un piano dettagliato su come vogliono affrontare quella che ormai appare una delle emergenze drammatiche della citta’. Il combinato disposto di traffico impazzito, trasporti inadeguati e buche a tappeto per tutta la citta’”. “Roma per ritrovare il suo smalto naturale di Citta’ eterna, dallo splendido patrimonio archeologico, dalla sontuosita’ del suo barocco, dalla intensita’ della sua tradizione religiosa non puo’ che ricominciare dai livelli essenziali di assistenza al traffico e ai trasporti. Anche perche’ questo e’ un fenomeno sotto gli occhi di tutti, controllabile dall’intera citta’ e perfino dai suoi turisti, un fenomeno che abbiamo scoperto essere diretta emanazione della corruzione a molteplici livelli. Speriamo che oggi i candidati a fare il futuro sindaco di Roma abbiano il coraggio di affrontare a piedi, in macchina, in moto, e perfino in tram o in metro, quando lo sciopero finira’, gli umori della loro citta’. Impareranno qualcosa di prezioso”, conclude la Binetti.