Roma: Binetti (Udc), Citta’ peggiorata ulteriormente

(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 22 AGO – “Il ritorno a Roma dalle vacanze appena concluse non e’ tra i piu’ tranquilli. I disagi riaffiorano piu’ di prima e l’atteso miracolo di RomaCapitale, finalmente pulita, ordinata ed efficiente, resta un puro miraggio. Forse bisognera’ attendere la prossima giunta, il prossimo sindaco e soprattutto una nuova fase storica”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti, UDC, che continua: “Gli autobus, anche quelli delle zone centrali, passano al rallentatore; sono pieni di stranieri, turisti inclusi, che lamentano i ritardi indegni di una capitale europea. Ma in periferia e’ anche peggio. Nell’area di Trigoria, dove c’e’ il policlinico Campus Biomedico, gli autobus dovrebbero avere cadenze fisse, come si segnala alla fermata, ma evidentemente l’algoritmo estivo prevede una corsa su tre, senza nessun preavviso e senza tenere minimamente in conto il tipo di utenza che gravita nella zona: anziani, malati, stranieri. A Roma nord invece, nella vasta area tra la Cassia e la Flaminia, nelle zone limitrofe all’ospedale Sant’Andrea, circolano indisturbati cinghiali in formato famiglia. Il verde della zona, i giardini delle ville e dei condomini sono stati distrutti da quel loro frugare sottoterra che non risparmia niente e minaccia di aggredire che gli si avvicina troppo. Difesi dagli animalisti che vivono sereni in altre zone di Roma costituiscono una vero e proprio pericolo, soprattutto di notte quando sbucano all’improvviso.” “E se cio’ fosse poco – continua Binetti – , basta avvicinarsi ai cassonetti, dove c’e’ di tutto, come hanno confermato i recenti fatti di cronaca. L’assassino, per farla franca, aveva sperato che i camion dell’AMA passassero prima. Ma non meno grave appare quel frugare nei cassonetti in cerca di qualcosa da mangiare o comunque da rivendere. Una citta’ di poveri, se e’ vero che il numero dei poveri della citta’, in particolare degli anziani poveri, si e’ piu’ che raddoppiato in questa estate; ma soprattutto una citta’ amministrata con una poverta’ di idee e di risorse che non finisce mai di sorprendere. Soprattutto quando appare chiaro che la sua poverta’ amministrativa e’ ancora figlia del malgoverno, dell’incuria e non di rado anche di nuove forme di corruzione”