Salute, Binetti (Ap): da ministero garanzie su cure palliative

Salute, Binetti (Ap): da ministero garanzie su cure palliative (ilVelino/AGV NEWS) Roma, 12 FEB – “Ampie rassicurazioni offerte oggi dal Sottosegretario De Filippo rispondendo ad una interpellanza a firma mia e del presidente Lupi in merito alle cure palliative”. Lo afferma in una nota Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc). “Il dubbio – spiega – era nato dal fatto che la tabella delle discipline ospedaliere, allegata ai nuovi standard ospedalieri, non includeva la disciplina delle cure palliative. Si era creata quindi una legittima preoccupazione sia nelle associazioni dei pazienti che negli ambienti professionali, perche’ si temeva che le cure palliative a questo punto fossero riservate solo alla assistenza territoriale o agli hospice. De Filippo ha confermato la piena validita’ della legge 38 e l’assoluta garanzia per i pazienti di ricevere le cure di cui hanno bisogno nei migliori contesti in cui queste possono e debbono essere erogate. Serve solo una corretta interpretazione della norma, per non far nascere inutili livelli di ansia in chi gia’ ha forti motivi di tensione nella gestione della sua patologia. La legge sulle cure palliative e’, certamente, una delle migliori leggi approvate dal parlamento in questi ultimi anni e tra i suoi obiettivi specifici, c’e’ proprio quello di puntare ad una piena umanizzazione della medicina e farsi carico dei pazienti piu’ che delle loro malattie. A ciascuno di loro viene garantita una qualita’ di cure che permette di mantenere sotto stretto controllo il dolore e di offrire la migliore qualita’ di vita possibile, nei contesti piu’ funzionali alle sue esigenze del momento. A casa, in ospedale o in un hospice, nessun paziente dovra’ piu’ sentirsi solo, o orfano di una classe medica che si trinceri dietro la scusante che per lui non c’e’ piu’ nulla da fare. La medicina e’ sempre in grado di fare qualcosa di piu’, anche quando non puo’ garantire la guarigione, e in questo senso le cure palliative sono anche un forte ed efficace canale di speranza, che mantiene alla larga la richiesta di possibili forme di eutanasia, diretta ed indiretta”.