SALUTE. BINETTI (AP) : GARANTIRE DIAGNOSI PRECOCE ENDOMETRIOSI

(DIRE) Roma, 2 mag. – “In discussione alla Camera c’e’ oggi una mozione sull’endometriosi. Solo pochi giorni fa per iniziativa del Ministro Lorenzin e’ stata celebrata la Giornata nazionale dedicata alla salute della donna e parlare di endometriosi oggi e’ un buon modo per dare concretezza al manifesto pubblicato in quella occasione. Si tratta infatti di imparare a conoscere e a riconoscere questa patologia esclusivamente femminile, che proprio per questo rappresenta un vero e proprio paradigma della medicina di genere. Uno degli effetti piu’ importanti dell’endometriosi e’ la riduzione della fertilita’ femminile, con tutti i rischi della sterilita’ collegati”. Lo afferma l’onorevole di Area Popolare (Ncd-Udc), che continua: “In un tempo in cui il desiderio di maternita’ si e’ velocemente trasformato in diritto alla maternita’ a tutti i costi, preservare la fertilita’ femminile significa soddisfare un desiderio piu’ che legittimo nel modo piu’ naturale possibile. Le donne oggi si accorgono di soffrire di endometriosi proprio quando scoprono che il figlio tanto desiderato non arriva e si trovano allora a ricorrere alla procreazione medicalmente assistita. Scoprire che si sarebbe potuto intervenire prima in modo piu’ efficace e con un sostanziale risparmio sia a livello personale che per il SSN puo’ creare una sofferenza aggiuntiva per la donna e per la coppia, spingendola a cercare vie alternative, che vorremmo fossero evitate in tutti i modi: dalla fecondazione eterologa alla ben piu’ grave pratica dell’utero in affitto. Oggi le donne chiedono di poter accedere ad una diagnosi precoce di questa patologia dalle conseguenze cosi’ gravi e chiedono che sia gli accertamenti diagnostici che gli interventi terapeutici, medici e chirurgici, vengano effettuati in condizioni facilitate. Per esempio con l’esenzione del ticket e in un clima che consenta un itinerario diagnostico-terapeutico correttamente strutturato in termini di facilita’ di accesso e di velocita’ dei risultati, indispensabili per risolvere il problema”, conclude la Binetti.