SALUTE. BINETTI: OK LORENZIN, DESTINARE RISORSE MEDICINA DIFENSIVA

(DIRE) Roma, 9 set. – “Il Ministro Lorenzin ha contabilizzato in oltre 13 miliardi il costo attuale della medicina difensiva in Italia. Rispondendo ad una precisa interrogazione presentata insieme al collega Raffaele Calabro’ durante il Question Time di oggi, ha riferito sui risultati della Commissione ministeriale istituita nel marzo scorso proprio su questo tema. Una serie di proposte interessanti che andranno integrate nel disegno di legge sul rischio clinico su cui la Commissione Affari sociali sta lavorando dall’inizio della legislatura. Lo dichiara Paola Binetti , deputato di Area popolare (Ncd- Udc). “Ferma restando la responsabilita’ personale del medico e del personale sanitario, occorre evitare di assimilare a fatti di malasanita’ tutte le naturali incertezze che caratterizzano le dinamiche biologiche del corpo umano e su cui il medico e’ obbligato ad agire in scienza e coscienza. I rischi che il malato corre devono tendere il piu’ possibile a zero- spiega la parlamentare- grazie alla competenza professionale del personale e ai modelli organizzativi predisposti dalle Aziende. Ma cio’ non giustifica una serie di procedure costosissime, e il piu’ delle volte inutili, che creano un sovraccarico economico per il SSN, da evitare tanto piu’ in un momento di Spending Review. Migliorare la qualita’ della assistenza sanitaria, garantire la sicurezza del paziente, offrirgli la possibilita’ di accedere a cure innovative sono gli obiettivi di una medicina che punta ad essere sempre piu’ personalizzata. Proprio per questo la lotta agli sprechi, agli inutili duplicati di analisi e procedure, ad un contenzioso sterile e privo di fondamento, vanno evitati con coraggio e determinazione, proprio per liberare risorse da rendere disponibili per pazienti cronici, anziani, disabili e mantenere un margine positivo di flessibilita’ da destinare a quelle cure sempre piu’ costose, ma al tempo sempre piu’ risolutive, che la scienza e la tecnica mettono a nostra disposizione”, conclude Binetti