SANITÀ. BINETTI (AP): CON NORMA LORENZIN SI APRE NUOVA FASE

(DIRE) Roma, 20 gen. – “Finalmente qualcosa si muove non solo nella pubblica amministrazione, dove chi non lavora torna a casa, ma anche in sanita’, dove solo il merito fara’ da indicatore elettivo per stabilire chi saranno i nuovi direttori generali”. Commenta cosi’ Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd-Udc) la norma voluta dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che in serata approda in consiglio dei ministri. “Piu’ meritocrazia, non puo’ rimanere solo una sorta di utopia reclamata dai cittadini che debbono spesso confrontarsi con l’incompetenza e con la disorganizzazione, ma sara’ la spina dorsale di un nuovo modello di governance negli ospedali, nelle Asl e dovunque sia in gioco la salute dei cittadini. E’ la piccola grande rivoluzione del Ministro Lorenzin nel suo Patto con la salute degli italiani- spiega Binetti- garantire che chi governa i processi di prevenzione, diagnosi e cura e riabilitazione, conosca bene i processi e le procedure necessarie per un buon governo. La competenza professionale di chi governa e’ una realta’ complessa e spesso difficile da definire nei dettagli, perche’ include una solida cultura economico-gestionale, ma anche una capacita’ di motivare le persone di innescare processi di formazione continua, e cosa non da poco avere uno sguardo aperto sulla ricerca scientifica e sulla innovazione tecnologica. Difficile essere un buon manager della sanita’ data anche la posta in gioco che, da un lato si misura con la qualita’ di vita dei cittadini e dall’altro con bilanci che spesso arrivano a svariati miliardi. Proprio per questo occorreva dire un no secco alla improvvisazione, a competenze superficiali e a clientelismi di sapore politico, sprovvisti di quel rigore che solo il lavoro ben fatto nella quotidianita’ delle scelte permette. Con il no secco a questo stato di cose si apre una nuova fase in sanita’ e tutti vorremmo vederne i frutti quanto prima”. (Com/Vid/ Dire)