Sanità: Binetti (Udc), preoccupati della cura, non della non-cura

(DIRE) Roma, 5 mag. – “Ci avviciniamo alla celebrazione della giornata dei diritti del malato. Mentre in Parlamento, prima alla Camera e ora in Senato si discute del diritto dei malati a rifiutare le cure, dall’ultimo Rapporto PiT salute emerge che almeno un cittadino su tre fatica ad avere le cure di cui ha bisogno, a volte per motivi di natura economica; altre volte invece per l’insopportabile lunghezza delle liste d’attesa. I malati desiderano curarsi, reclamano a gran voce il loro diritto alle cure. Esigono che il SSN fornisca loro cure gratuite, appropriate ed efficaci, in tempi ragionevolmente brevi. Obiettivo della giornata dei diritti del malato e’ quindi quello di garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini, intervenendo sulle criticita’ che rendono il sistema sanitario ancora troppo lento e non sempre all’altezza della situazione. La giornata dei diritti del malato e’ collocata nell’ambito di una intera settimana dedicata ad approfondire temi e problemi e sono previste almeno 108 iniziative, che precedono ed accompagnano XI Giornata europea dei diritti del malato, che avra’ luogo il 10 maggio a Bruxelles.” Lo ricorda l’onorevole Paola BINETTI, Udc, che continua: “Come medico, prima ancora che come parlamentare, mi sono sempre imbattuta in gente che vuole essere curata e che neppure concepisce che un sistema sanitario discuta di non-cura. Chi non si vuole curare non ha bisogno di fare riferimento al sistema sanitario, che per definizione e per mission specifica ha quella della cura e di questo dovrebbe occuparsi h24. I cittadini debbono fare i conti con costi insopportabili, che vanno ben oltre i famosi ticket; costi che investono tutta l’area socio-sanitaria, di cui e’ parte integrante la riabilitazione, ancora oggi insufficiente ed inadeguata a garantire cure adeguate a pazienti anziani, cronici, o a giovani vittime di incidenti. In alcuni casi sono obbligati a di rivolgersi a servizi diagnostici privati per accorciare le lunghe file d’attesa che in genere richiede una TAC o una RMN. I malati rivendicano come diritto la cura e non contemplano tra i loro diritti la non-cura!” (Com/Rai/ Dire) 14:09 05-05-17 NNNN