Scuola: Binetti, con studio e legalità costruite futuro

“Non credo pensino che battute Salvini possano insegnare nulla” (ANSA) – ROMA, 14 SET – “Oggi milioni di giovani sono tornati a scuola, sperando davvero di trovare una Buona scuola, almeno un po’ migliore di quella che avevano lasciato a giugno. Chissà cosa avranno pensato delle battute di Salvini: non credo che si siano affatto scandalizzati, abituati da sempre ad un linguaggio scanzonato, che può scivolare facilmente nella volgarità. Ma non credo neppure che possano aver pensato che quella politica aveva qualcosa da insegnare loro”. Lo dichiara Paola Binetti, deputato di Area Popolare (Ncd-Udc). “Il punto vero è che la legge sulla Buona scuola non basterà se i politici tutti e, non solo quelli che hanno voluto e votato quella legge, non daranno prova di un impegno personale diverso, in fatto di rigore morale e di decoro anche lessicale, di onestà e di sobrietà. Una società costruisce la sua scuola ben sapendo che la scuola non può che essere lo specchio della stessa società”, prosegue Binetti. “Educare alla legalità impone uno sforzo rigoroso per farla rispettare, educare al rispetto reciproco e alla non discriminazione impone standard di comportamento che guardano al migrante, da qualunque luogo venga, con la solidarietà di una società che condanna le mille forme dell’individualismo moderno”. “Tra le sfide della vostra generazione deve esserci la passione politica – spiega Binetti oggi nel corso di un incontro con una folta delegazione di liceali- ma per avere una buona politica occorre oggi impegnarsi per costruire una buona scuola. Non illudetevi di trovarla già bella e confezionata, dovrete costruirla voi, giorno per giorno, con lo studio e la vostra reciproca amicizia. Con i vostri sogni e la vostra creatività, mostrando nei fatti di essere voi stessi migliori di coloro che è così facile criticare, siano docenti, genitori e ovviamente politici”. (ANSA).