Scuola: Binetti, riforma darà nuove opportunità ai giovani

(ANSA) – ROMA, 14 MAG – “L’obiettivo di riformare il sistema nazionale d’istruzione è ambiziosa e la scelta dell’autonomia delle istituzioni scolastiche coraggiosa, stimola alla sperimentazione di nuovi modelli sul piano didattico-formativo e su quello tecnico-organizzativo. Abbiamo l’occasione di costruire un futuro di nuove opportunità per i giovani e vale la pena non farselo sfuggire. Con molto realismo ieri sera il Premier ha fatto notare: L’Italia non sarà mai una superpotenza demografica o militare, ma è già una superpotenza culturale. Occorre restituire centralità all’educazione e prestigio sociale all’educatore”. Lo afferma Paola Binetti, deputata di Area Popolare, durante la discussione in Aula del Ddl buona scuola. “Sono molti – prosegue – gli aspetti positivi in questo ddl: maggiore libertà alle famiglie che possono scegliere per i propri figli scuola il modello educativo, grazie anche alla famosa detrazione dei 400 euro per le scuole paritarie; minori discriminazioni tra ragazzi abili e diversamente abili; l’inserimento delle nuove tecnologie per una teledidattica efficace; il maggior livello di preparazione dei docenti dedicati a questo delicatissimo settore e la loro stabilità in servizio. E infine il riconoscimento del valore del lavoro come orizzonte prioritario anche se non esclusivo della formazione scolastica, con opportuni stage in azienda. Permangono alcune perplessità. Per esempio – spiega – come conciliare l’autonomia delle scuole con quel denominatore comune che stabilisce i livelli essenziali di formazione che devono essere uguali per tutti gli studenti, a parità di tipologia di scuola e di anno frequentato, o come individuare un maggiore coinvolgimento delle famiglie, anche per ottenere il loro esplicito assenso ad iniziative formative rivolte ai figli che potrebbero suscitare perplessità nel merito e nel metodo. Penso ai programmi di educazione affettiva dove il rispetto reciproco, l’accoglienza più ancora che la tolleranza per la diversità, deve andare positivamente contro la lotta alla violenza in tutte le sue forme, ma deve anche mantenere il rispetto di convinzioni e tradizioni tipiche delle famiglie italiane”, conclude.(ANSA).