Scuola: Binetti (Udc), studenti e docenti “navigano a vista”

(DIRE) Roma, 17 nov. – “Il 17 novembre e’ stato dichiarato per la prima volta giornata internazionale degli studenti nel 1941 a Londra dal Consiglio internazionale degli studenti (International Union of Students): erano tempi difficili, in piena seconda guerra mondiale, eppure l’interesse per tutelare diritti doveri di chi studia furono messi in pole position per ricordare a tutti che la guerra sarebbe finita e che la vita doveva ricominciare proprio a partire dalle nuove generazioni”. Lo dice Paola BINETTI, senatrice Udc. “Qualcosa di simile dobbiamo fare anche oggi- sottolinea- in questo strano 17 novembre in cui, in piena pandemia, gli studenti sono costretti a rinunciare alla scuola come il luogo della loro socializzazione privilegiata. Quello in cui imparano a conoscere e a conoscersi; quello in cui vedono la loro intelligenza aprirsi a nuovi sapere e scoprono che, per quanto ardui, sono accessibili anche per loro. Un’esperienza bellissima, anche se non priva di difficolta’. Eppure oggi debbono fare i conti con un’esperienza rovesciata, di cui non e’ chiaro come poter ricavare tutto il bene possibile. La loro incertezza e la fragilita’ dei loro vissuti si salda alla precarieta’ con cui i loro docenti affrontano per la prima volta un’esperienza in cui navigano a vista. Docenti e studenti, mai come in questa occasione, si trovano ad affrontare situazioni sconosciute, cercando insieme soluzioni, di cui e’ difficile prevedere l’efficacia nel tempo”. Paola BINETTI continua: “Ma nella giornata dello studente che non va a scuola per una discutibile legge dello Stato, l’ennesimo DPCM, esplode anche un aspetto del tutto particolare della questione femminile. Perche’ non c’e’ dubbio, se i ragazzi non vanno a scuola, a cominciare dai piu’ piccoli l’onere maggiore e’ tutto sulle spalle delle donne. E se si tiene conto che oltre il 75% del corpo docente di ogni ordine e grado e’ femminile, allora e’ chiaro che la Giornata dello Studente 2020 rilancia in modo perentorio il tema della leadership femminile, se per leader si intende chi in un modo o nell’altro regge le sorti del mondo familiare e professional-scolastico. Paradossalmente cio’ accade mentre il governo si appresta a lanciare la Manovra economica piu’ ‘femminile’ della storia italiana, in cui si contemplano gia’ dal prossimo anno sgravi fiscali per l’assunzione di giovani sotto i 35 anni e di donne senza limiti di eta’; compreso un fondo a sostegno delle imprese guidate da donne. Ma i diritti si sa, sono tali solo se sono esigibili e i diritti delle donne sono sempre piu’ difficilmente esigibili. Compresi quelli delle studentesse, che pur avendo studi brillanti alle spalle, spesso piu’ brillanti di quelli dei colleghi, trovano davanti a loro un percorso ad ostacoli sempre piu’ raffinato, ma non per questo meno difficile da affrontare e superare”. (Mar/ Dire) 11:18 17-11-20 NNNN