Scuola: Binetti, valorizzare importanza dottorati ricerca

(ANSA) – ROMA, 19 MAG – “La legge sulla Buona Scuola in molti passaggi rivela la difficoltà di riuscire a mettere a fuoco bene il rapporto tra valutazione e valorizzazione: al timore della valutazione, comune a tutti noi, non corrisponde sempre la capacità di valorizzare in modo adeguato la qualità del lavoro dei suoi protagonisti, dal dirigente scolastico ai docenti. Un esempio concreto è il fatto che nel ddl sia sistematicamente ignorato uno dei titoli più prestigiosi che un giovane possa ottenere: il dottorato di ricerca. Si tratta di un titolo di alta qualificazione culturale nel quale i giovani sviluppano capacità molto interessanti sia sotto il profilo dei contenuti specifici che affrontano che per la metodologia di lavoro che acquisiscono con la loro ricerca”. A dirlo è Paola Binetti, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc). “In genere – continua Binetti – sono gli studenti più brillanti, quelli intellettualmente più curiosi, mossi da una solida motivazione verso i processi di innovazione didattica e pedagogica che dedicano almeno tre anni del loro tempo ad uno studio serio e rigoroso, che li allena a misurarsi con le sfide intellettuali del proprio tempo non solo nello specifico del tema scelto, ma anche come stile di lavoro che richiede tutta la capacità critica necessaria per vagliare le fonti ma anche tutta la creatività per saper proporre qualcosa di nuovo e di originale, il proprio personale valore aggiunto!”. E conclude: “Ci auguriamo che i dottorati di ricerca contribuiscano non solo a definire i processi di valutazione, ma anche a valorizzare nello specifico quelle proposte che sono frutto di uno studio rigoroso, nato in chiave sperimentale, e che potrebbe trovare la sua piena applicazione in progetti didattici innovativi”. (ANSA).