Martedì 15 aprile 2025 alle ore 15.00 presso la Biblioteca “Giovanni Spadolini” del Senato della Repubblica, si terrà il convegno di presentazione del libro “Violenza domestica. Il furto del figlio e il dolore delle madri” (Aracne Editrice). Un’opera corale che affronta con rigore scientifico e sensibilità narrativa il tema della violenza domestica con particolare attenzione alla violenza vicaria.
L’iniziativa è promossa dal Senatore Antonio De Poli, Questore del Senato e dalla Senatrice Paola Binetti da sempre in prima linea nella difesa dei diritti di donne e minori.
Dopo i saluti istituzionali della Vicepresidente del Senato Mariolina Castellone e dello stesso De Poli, interverranno tra gli altri la Sen. Paola Binetti, il Garante Infanzia Lazio Raffaele Focaroli, l’Avv. Marina Marconato, la Dott.ssa Simona Petrozzi, il Procuratore Francesco Menditto e lo psichiatra Paolo Cianconi. Modera la giornalista Camilla Mozzetti (Il Messaggero).
Il volume denuncia i meccanismi invisibili della violenza domestica e vicaria in cui i figli diventano strumenti di punizione verso le madri. Contesta inoltre l’uso nei tribunali della PAS (Sindrome di alienazione parentale) priva di fondamento scientifico e sottolinea l’importanza di una reale applicazione della Convenzione di Istanbul.
“Violenza domestica. Il furto del figlio e il dolore delle madri” non è solo un libro, ma un grido d’allarme e un manifesto culturale per dare voce al dolore invisibile delle madri e dei figli. Un invito chiaro a istituzioni, magistratura e servizi sociali affinché lavorino insieme per spezzare la spirale della violenza domestica.
Il libro si inserisce nel dibattito sulla riforma della Legge 54/2006 sull’affido condiviso, presentata dal deputato On. Lorenzo Cesa insieme alla Sen. Paola Binetti.
La proposta di riforma della legge 54/2006 diventa così un atto politico e culturale con l’obiettivo di promuovere famiglie sane, dignità umana e rispetto riportando al centro la tutela della madre e del minore vittime di violenze spesso ignorate nei procedimenti giudiziari. Prevenire anche l’escalation fino al femminicidio, che spesso inizia proprio con segnali “invisibili” come il controllo economico, l’isolamento sociale e l’uso dei figli come leva di potere. La connessione tra violenza familiare e femminicidi troppo spesso è diretta.
Il convegno potrà essere seguito in diretta video sulla pagina Facebook dell’Unione di Centro il 15 aprile dalle ore 15



