Stabilita’: Binetti, urgenti interventi su famiglia e poverta’

(AGI) – Roma, 15 ott. – “La legge di stabilita’ e’ in dirittura d’arrivo e per molti di noi c’e’ la forte speranza che al suo interno trovino accoglienza una serie di aspettative forti che riguardano le famiglie, soprattutto laddove la presenza di anziani, di persone in stato di grave disabilita’, o la numerosita’ dei figli, crea un fattore di impoverimento facilmente quantificabile con i moderni sistemi di simulazione. Il Presidente del Consiglio ha fatto piu’ volte riferimento non solo alla riduzione della pressione fiscale, ma anche a misure concrete a favore dei minori, soprattutto quando versano in condizione di poverta’. La legge di Stabilita’, prima ancora che di stabilita’ economica, dovrebbe occuparsi di stabilita’ sociale e generazionale, o per lo meno la stabilita’ economica ha senso quando contribuisce a ridurre il gap tra sani e malati, abili e disabili, giovani ed anziani. “Lo afferma Paola Binetti, esponente di Area popolare, che continua: “L’intervento nell’Aula di Montecitorio di Ban Ki-Moon, in occasione dei 70 anni dell’ONU, ha messo in forte evidenza la responsabilita’ da parte dei Paesi piu’ sviluppati di prendersi cura delle fasce piu’ deboli del pianeta. Tocca a loro ridurre i livelli di poverta’ anche attraverso opportune misure di compensazione che rendano possibili modelli di sviluppo su misura per ogni Paese. Questa sfida in Italia va rilanciata con la prossima _Legge di Stabilita’ per ridurre il disagio sociale che separa ricchi e poveri, occupati e disoccupati, giovani e anziani, sani e malati. Sono categorie diverse che diventano particolarmente destabilizzanti quando i poveri sono anche giovani, malati e disoccupati; hanno davanti una prospettiva di vita decisamente disagiata e non autonoma e attendono risposte adeguate dal Governo. Molte leggi, gia’ ampiamente discusse in Commissione, ma non ancora approvate dal Parlamento possono offrire spunti del massimo interesse proprio in occasione della Legge di Stabilita’. E l’auspicio e’ che il Governo ne tenga conto anche per rispetto all’attivita’ legislativa parlamentare”. (AGI)