Testamento biologico: no dell’UDC; Binetti, contrari a eutanasia passiva

“Affermare il diritto di revocare, in qualsiasi momento, il consenso ad ogni tipo di trattamento, compresa la nutrizione e l’idratazione artificiali, comporta il rischio di cadere in una forma di eutanasia passiva”. Così l’onorevole Paola Binetti (UDC) secondo cui “l’improvvisa accelerazione parlamentare del disegno di legge sul testamento biologico liquida molto frettolosamente problemi che, nelle precedenti legislature, erano state oggetto di forte di divergenza di opinioni, sia in Parlamento che nel Paese”. Il deputato dell’UDC entra nel merito del provvedimento e punta il dito contro il testo che non fa riferimento alcuno al diritto del medico all’obiezione di coscienza”. “Vogliamo, forse, ridurlo a un mero esecutore testamentario?”, è la domanda retorica della Binetti. “Appare ambiguo – spiega – sostenere che il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente e, in conseguenza di ciò, è esente da responsabilità civile o penale”. Oggi scadeva il termine per la presentazione degli emendamenti (circa 2500): il testo andrà in Aula, alla Camera, il prossimo 30 Gennaio. Il deputato Udc Binetti annuncia battaglia: “Non vorremmo che Gentiloni commettesse l’errore compiuto da Renzi: no alla fiducia, no al contigentamento del dibattito, no al famoso ‘canguro’ che rischierebbe solo di imporre la linea della maggioranza, facendo sciogliere come neve al sole il dibattito parlamentare. Sarebbe un modo tristissimo di rilanciare l’attività del Governo ignorando istanze molto forti che arrivano non solo dal mondo cattolica ma anche da una buona parte della popolazione. Noi non ci stiamo”, conclude.