Ucraina: Saccone (Udc), servono negoziati pace e fermezza

(AGI) – Roma, 23 mar. – “Il 40% degli italiani si pone la domanda del perche’ gli ucraini non si arrendono. E’ bene spiegarlo con poche parole chiare. I nostri amici ucraini non si arrendono perche’ da trent’anni hanno vissuto in liberta’ e non vogliono ritornare ad essere sottomessi a un regime autoritario che gia’ in passato hanno conosciuto”. Lo ha detto in aula il senatore Udc Antonio Saccone, dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi, in vista del Consiglio europeo di domani e dopodomani. “Noi non stiamo difendendo un capo politico ma un popolo e con esso tuteliamo i nostri valori, le nostre liberta’ conquistate da oltre settanta anni. E purtroppo – ha aggiunto – da noi forse qualcuno se ne sara’ dimenticato. Riflettiamo piuttosto e pensiamo cosa sarebbe accaduto se l’Ucraina si fosse arresa subito dopo l’aggressione russa. Sarebbe arrivato a tutto il mondo un messaggio distorto secondo cui chiunque puo’ invadere la terra altrui senza che alcuno si opponga. Un messaggio devastante. Ed allora, servono certamente i negoziati, che Putin finora non ha accettato nonostante gli sforzi dei leader europei e non, ma serve anche proseguire con la fermezza, con le sanzioni. Andiamo avanti dunque su questo doppio binario nella ricerca della pace”, ha concluso.