Udc, Esposito: alternativi a sinistra dei no e a destra anti-euro

Roma, 11 feb. (askanews) – “Oggi qui a Firenze non vogliamo ricostruire la Dc, non perché i suoi valori siano scomparsi o inattuali, ma vogliamo riprendere un percorso nuovo che sappia guardare al futuro preservando le esperienze del passato. I valori che ci accomunano sono quelli della grande famiglia del popolarismo europeo e, da queste basi, dobbiamo ripartire. Saremo alternativa alla sinistra più estrema, quella che attraverso i suoi troppi No ha bloccato il Paese per anni e saremo contrapposti alle urla sguaiate di una destra lepenista e anti-europea capace di parlare solo alla pancia e non alla testa”. Lo ha detto il senatore Giuseppe Esposito intervenendo al congresso regionale Udc della Toscana. Esposito, vicepresidente del Copasir, ha lasciato lo scorso giovedì il Nuovo Centrodestra per aderire al partito di Lorenzo Cesa. “In questo ultimo anno e mezzo ho avuto serie difficoltà nel far parte di un partito che si è appiattito su posizioni di comodo, di interesse e sempre di più nel corso del tempo ha smarrito la via maestra dei reali principi per cui era nato. Mi sono stancato di guardarmi le scarpe perdendo di vista la strada da percorrere. La vocazione della politica è stare tra la gente e tra la gente dobbiamo tornare. Tra le persone della mia Toscana, terra d’adozione che mi vedrà sempre di più impegnato al suo fianco. La strada che intraprendiamo oggi non sarà facile, ma solo attraverso cuori liberi e proposte generose potremo ricostruire un futuro veramente giusto”, conclude Esposito.