UNIONI CIVILI. BINETTI: (AP): TORNIAMO A SPIRITO LARGHE INTESE

(DIRE) Roma, 17 feb. – “Alla prova dei fatti emerge con chiarezza come il cosiddetto ddl Cirinna’ non era maturo per arrivare in Aula e la forzatura ostinatamente voluta dai suoi fautori si e’ rivelata incapace di cogliere segni e sintomi che fin dall’inizio erano nell’aria”. Lo scrive in una nota Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc). “La tattica seguita e’ la solita: svalutare chi la pensa diversamente, ridicolizzarlo, relegarlo al ruolo di sostenitore di posizioni totalmente superate, fuori dal tempo e dalla spazio. Gia’ il Family day avrebbe dovuto insegnare qualcosa, cosi’ come i frequenti incontri informali tra colleghi di diversa opinione, privi di pregiudizi, avrebbe potuto far riflettere piu’ e meglio. Non e’ stato cosi’ il Pd ha voluto illudersi che il loro monopensiero dettasse la linea a tutti e quindi che tutti la pensassero nello stesso modo, ripetendo: la Cirinna’ non si tocca, e’ perfetta cosi’. Il disegno di legge in questione non e’ affatto perfetto e soprattutto non piace a tantissima gente, alla maggioranza delle persone, sia quelle che sono in Aula che quelle che sono in piazza. Abbiamo guadagnato una settimana di riflessione, di rielaborazione, di revisione radicale del testo e degli atteggiamenti con cui affrontarlo. Via quindi la Stepchild adoption in tutte le sue forme, tutt’al piu’ rimandata ad una prossima revisione dell’intera normativa sulle adozioni. Via tutti, ma proprio tutti I riferimenti al codice civile con cui si equiparano unioni civili e matrimonio, via ovviamente i riferimenti sia pure solo indiretti all’utero in affitto, sia per le coppie omosessuali che per le coppie eterosessuali, come soluzione innaturale per avere un figlio. Si invece a doveri concreti, compreso quello di un bilancio consolidato tra i due partner, con un cumulo dei redditi che non crei condizioni sperequative rispetto alla coppia sposata. Perche’ non dimentichiamo che allo stato attuale delle cose, le persone veramente penalizzate dalla legge sono quelle regolarmente sposate, in chiesa o in municipio. Torniamo allo spirito di un governo di larghe intese- conclude Binetti- e cerchiamo meglio questa intesa tra i partner di governo, perche’ questo e’ l’unico modo di assicurare lunga vita a questa legislatura”.