UNIONI CIVILI. BINETTI (AP) : VOTO NO ALLA LEGGE

DIRE) Roma, 11 mag. – “Come sempre la rassegna stampa e’ un buon modo di cominciare la giornata per un parlamentare e leggere non tanto cio’ che e’ accaduto o cio’ che e’ stato detto, ma piuttosto come e’ stato interpretato, che spazio ha avuto nella fantasia creativa dei giornalisti e quindi nell’impatto sulla pubblica opinione. Ovviamente la mia attenzione di oggi era concentrata sulla narrazione dei fatti, degli artefatti direbbe Popper, legati al ddl sulle unioni civili che stiamo per votare tra una manciata di ore”. Lo afferma l’onorevole di Area popolare (Ncd-Udc) Paola Binetti, che continua: “Tre i fatti di particolare rilievo che ieri hanno caratterizzato il clima dell’Aula: l’ostinazione con cui colleghe e colleghi del Pd hanno continuato a ribadire che questa legge va interpretata solo come un primo passaggio verso ben altri sviluppi della normativa; l’aggressione mediatica alla collega Cimbro del Pd, rea di aver postato una sua foto con il suo bambino in braccio, a cui aveva aggiunto un commento dal significato inequivocabile: la relazione madre-figlio e’ di tale intensita’ da non potersi neppure immaginare che una madre ceda il proprio bambino con una donazione altruistica; terzo punto la reazione alla posizione espressa da Marchini, subito stigmatizzata come retrograda e ai limiti dell’illegalita’, per trasformarla subito dopo in spot elettorale: tanto vinciamo noi. I tre fatti definiscono il quadro culturale con cui dovremo confrontarci gia’ da domani, subito dopo l’approvazione di una legge per cui la fiducia appare davvero inutile, dato lo strapotere del PD in aula. E questo e’ il vero problema: aver posto una inutile fiducia su di un ddl che ci si prepara a modificare per venire incontro alle istanze piu’ progressiste del gruppo. Inutili quindi i tentativi di mediazione, perche’ sono serviti solo all’ampliamento di un consenso che non riflette gli sviluppi di una situazione, che si sta rivelando sempre piu’ ambigua. In altri termini per il Pd l’attuale legge rappresenta gia’ un matrimonio, e non una formazione sociale specifica distinta dal matrimonio. Per cui il candidato sindaco Pd si appresta gia’ da ora a celebrare nozze gay in Campidoglio. La famosa mozione di contrarieta’ all’utero in affitto approvata la settimana scorsa all’unanimita’, costituisce un pretesto per far credere che la stepchild adoption sia stata stralciata dalla norma in esame; e tutto cio’ appartiene gia’ ad un passato prossimo che la Ministra Boschi, con la sua nuova delega alla Pari opportunita’ archiviera’ quanto prima in vista di nuovi obiettivi a piu’ ampio raggio. Ce n’e’ abbastanza per votare No alla legge e nutrire dubbi sostanziali su quanto ci si possa fidare di questo governo e del partito di maggioranza”, conclude la Binetti