Unioni civili: Binetti, bene maxiemendamento e fiducia

(ANSA) – ROMA, 24 FEB – “Luci ed ombre sul nuovo ddl Cirinnà, che sta progressivamente evolvendo verso una nuova formulazione, che raccoglie un contributo molto significativo dall’area popolare. I dettagli concreti della nuova formulazione non sono ancora noti, pur rivestendo un interesse enorme per chi dovrà votarli e ha tutto l’interesse di entrare nel vivo delle questioni”. Lo afferma Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc). “Sono diventati strutturali – prosegue – i tre punti proposti da Ap con chiarezza e fermezza fin dall’inizio del dibattito. Le unioni civili non sono riconducibili in nessun caso al matrimonio, anche perché la sentenza della Cassazione e la valutazione della Consulta lo escludono nettamente. La normativa sulle unioni civili riguarda la coppia e non coinvolge né deve coinvolgere la vita delle generazioni successive- spiega Binetti- dal momento che la coppia omosessuale in quanto tale, non dovrebbe avere figli. E come conseguenza immediata c’è un No drastico all’utero in affitto. Tre punti che hanno bisogno di articolarsi con affermazioni coerenti nel testo della legge, perché solo a questo punto si potrà parlare di una mediazione accettabile. La necessità – aggiunge ancora – di analizzare il maxiemendamento con la dovuta attenzione richiede un tempo adeguato, e il fatto che non sia ancora nota alla stragrande maggioranza dei parlamentari la sua elaborazione finale suggerirebbe una dilazione dei tempi annunciati. E’ evidente che il combinato disposto maxi-emendamento-fiducia senza un tempo di riflessione e di valutazione mortifica non solo il dibattito in Aula, ma anche quello spazio in cui l’agire in coscienza, richiede la possibilità di attivare una riflessione importante prima di decidere come votare. E il fatto che il voto non si esprima solo sul ddl, ma sull’intero agire del governo, come è proprio della prassi parlamentare quando si pone la fiducia, rende anche più delicata l’intera operazione, che non può essere ricondotta nel binario di schieramento con la maggioranza a favore e l’opposizione contro. Ben venga quindi il maxi-emendamento come contenuto- conclude Binetti- e la fiducia come strategia, ma non si privi ogni parlamentare del diritto a dare un consenso che sia realmente informato”.