Unioni civili: Binetti, contraddizioni in ddl, è fragile

(ANSA) – ROMA, 9 FEB – “La legge Cirinnà è così pasticciata che in ogni articolo affiorano contraddizioni che neppure gli emendamenti presentanti da chi sostiene la legge riescono a correggere, data la fragilità dell’impalcatura giuridica”. Lo dichiara in una nota Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc). “Alcune di queste contraddizioni toccano temi delicati come il futuro dei bambini che vivono con due mamme o con due papà – prosegue – e in questo secondo caso non possono che rimandare all’utero in affitto. Sorprende, ad esempio, che la Finocchiaro da un lato affermi che dallo stralcio dell’articolo 5 non potrebbe derivare nessuna deterrenza alla maternità surrogata, ma affermi anche che presenterà una mozione per la messa al bando universale della pratica dell’utero in affitto”. “Come dire – prosegue Binetti – la maternità surrogata va messa al bando in tutto il mondo, ma in Italia dobbiamo rassegnarci a tenercela e io voterò la legge così com’è. Di tutt’altro avviso il Senatore D’Ascola, di Area popolare e Presidente in commissione giustizia, il quale firmerà la mozione Finocchiaro per la messa al bando universale dell’utero in affitto, ma poi non voterà la legge, se non ci saranno quegli stralci, ben più di uno, richiesto a gran forza da Ap. Ovviamente anche io firmerei subito una mozione come quella annunciata, ma non voterei la legge”. “Il ddl attuale – conclude – è fortemente schierato in un solo senso, per cui mentre pretende di soddisfare alcuni diritti, ne calpesta molti altri, che disgraziatamente non trovano voci sufficientemente forti per difenderli”.(ANSA).