UNIONI CIVILI. BINETTI: LIBERTA’ DI COSCIENZA RIDOTTA A ESCAMOTAGE

(DIRE) Roma, 8 feb. – “Continua il mantra all’interno del Pd: la Cirinna’ non si tocca e si va avanti sulle unioni civili, senza neppure prendere in considerazione l’ipotesi dello stralcio della stepchild adoption. Il confronto si e’ spostato da Palazzo Madama a Palazzo Chigi, a conferma del fatto che si parla di legge di iniziativa parlamentare, ma bisogna intendere che il governo, con la presenza di Renzi e della Boschi all’incontro di questa mattina, conferma di averla inclusa tra i suoi obiettivi di rango prioritario. La legge Cirinna’ sembra dunque in una botte di ferro. Pur di approvarla cosi’ com’e’, qualunque cosa dicano gli italiani, si raccattano voti a destra e a manca e si riduce il sacrosanto diritto alla liberta’ di coscienza a un semplice escamotage opportunistico”. Lo dichiara Paola Binetti . di Area Popolare, Paola Binetti. “E allora perche’ non parlare di possibile crisi di governo, quando il governo e’ gia’ in crisi… Dal momento che davanti ad una legge, che considera di primaria importanza, deve farsi puntellare proprio da coloro che abitualmente sono all’opposizione e ricoprono di accuse e di insulti il PD, la cui tenuta davanti alla legge e’ seriamente in questione. L’iter di questa legge e’ assolutamente paradossale. E come accade tutte le volte che entra in gioco la coscienza dei parlamentari, i partiti tremano e hanno paura che le direttive promulgare dall’alto non tengano alla verifica dei fatti. La stepchild adoption non tiene nella coscienza stessa degli italiani, prima ancora che in quella dei parlamentari. E non tiene- spiega Binetti- perche’ non e’ giusto che si legiferi sulle generazioni future privandole del loro principale diritto: quello ad avere una madre e un padre. Due padri o due madri non fanno quella straordinaria sintesi che scaturisce dall’interazione costante di una mamma con un papa’. Non voler vedere cio’ che e’ evidente e’ segno di una cecita’ che fa dubitare della vera lungimiranza di Governo e Parlamento; fraintendere il senso dei diritti umani, per cui mentre si soddisfano i desideri di alcuni si calpestano i diritti di altri, che non hanno ancora voce e sono piu’ fragili, e’ atto di arroganza e di prepotenza. Ed e’ chiaro che anche l’alleanza a queste condizioni diventa problematica”.