UNIONI CIVILI. BINETTI: NESSUNA LEGGE PUO’ ANDARE CONTRO LA NATURA

CON IL SI’ GOVERNO ERODE SUA MAGGIORANZA (DIRE) Roma, 18 ott. – “Hanno ragione molti esponenti del Pd ad affermare che il ddl Cirinna’ puo’ interessare il M5s, Sel, una parte di FI e forse anche altre forze politiche in campo. Il punto e’ che il Governo di larghe intese guidato da Matteo Renzi non conta su di loro per affrontare anche proposte di riforme importanti per il Paese. Anzi i piu’ fieri avversari del Pd, almeno nella dialettica parlamentare, sono proprio il Movimento 5 Stelle e Sel e per questo basta leggere gli interventi in Aula e la severita’ dei giudizi espressi in modo aggressivo e non di rado offensivo. Far approvare una legge come l’attuale Cirinna’ 2 pero’ sottopone il Pd ad una doppia erosione proprio al suo interno: da un lato la cosiddetta minoranza Dem, che minaccia di non votare la legge di stabilita’ e che ha fatto sentire tutta la sua resistenza nella legge sulle riforme appena approvata in Senato. Ma dall’altro lato c’e’, ne siamo convinti, un’altra minoranza formata da un gruppo di convinti cattolici Pd che non vede affatto di buon occhio la Cirinna’ 2, proprio nei suoi riferimenti alle adozioni”. Lo afferma Paola Binetti, deputato del Gruppo Area popolare (Ncd-Udc). E continua: “L’area cattolica del Pd non vorra’ essere accusata di minore coerenza dell’area Dem, per cui mentre questi ultimi preparano una documento contro la manovra, loro invece tacciono in posizione di ossequio al Premier. Come se la questione dei diritti umani fosse meno rilevate della questione economica”.(SEGUE)