Unioni civili: Binetti, non svendere famiglia per voti

(ANSA) – ROMA, 15 FEB – “Qualcuno vorrebbe strozzare il dibattito sulla più importante legge di riforma di questa legislatura, che passerebbe alla storia come quello che ha svenduto la famiglia per un piatto di voti alla sinistra. Altro che Governo della nazione, con un riequilibrio tra le sue componenti interne, questo finirebbe con il diventare il Governo di una sinistra radicale ed ideologica. Un governo da cui bisognerebbe valutare attentamente non se uscire, ma quando e come uscire”. Lo afferma Paola Binetti, deputato del Gruppo Area popolare (Ncd-Udc), intervenendo sul disegno di legge sulle unioni civili. La parlamentare ricorda le ragioni delle perplessità sul ddl Cirinnà. La prima, di metodo, è l’utilizzo del “Canguro”: “Il dibattito – dice – ne risulta enormemente appiattito e la democrazia ridicolizzata e resa sempre più evanescente”. “Il secondo rischio è la perdita totale del punto di equilibrio tra il bilanciamento dei diritti della coppia, omosessuale o eterosessuale che sia, e i diritti dei minori, radicalmente spostato a favore dei primi”. Terza ragione, l’inserimento nella relazione madre-figlio, “da sempre la più sacra e la più totalizzane di tutte le relazioni”, di “varianti tali da stravolgere quel legame che resta il fondamento di ogni successivo sviluppo di personalità”. Quarta, il problema delle pensioni di reversibilità perché, è la tesi della parlamentare, sarebbero penalizzate “molte delle famiglie aventi diritto, rispetto ad una aleatoria e mai ben calcolata platea di nuovi presunti aventi diritto, con il rischio di un impoverimento complessivo di tutto il tessuto sociale italiano”. (ANSA).