UNIONI CIVILI. BINETTI: PD GIÀ PENSA AI MATRIMONI GAY /

DEPUTATA DI AP VOTA CONTRO DDL IN DISSENSO DAL GRUPPO ALLA CAMERA (DIRE) Roma, 11 mag. – “Io votero’ si’ alla fiducia, intendendo questo come un si’ alla fiducia all’operato complessivo del governo per le cose fatte e un auspicio per le cose che ci sono ancora da fare in questa legislatura. Viceversa, ho deciso di votare ‘no’ alla legge nonostante in un primo tempo fossi decisa ad astenermi, perche’ mi e’ sembrato che, a testo non ancora approvato, l’interpretazione che gia’ se ne stando nel Partito democratico e’ che questa legge in qualche modo e’ gia’ stata superata perche’ sono gia’ tutti orientati nei fatti a considerarla una sorta di matrimonio egualitario e una sorta di finestra aperta sulle adozioni”. E’ la posizione di Paola Binetti, deputata di Area popolare (Ncd-Udc), che ha deciso di non votare il ddl sul riconoscimento per le unioni civili, licenziato in via definitiva dall’aula della Camera. “Cito due piccoli esempi- dice Binetti alla Dire- che sono, da un lato, l’aggressione mediatica che ha subito ieri Alfio Marchini nel momento in cui ha detto che non avrebbe celebrato nozze gay, e nemmeno aveva bisogno di parlare di nozze, posto che queste sono una formazione sociale specifica. Dall’altra parte l’aggressione che ha subito la collega del Pd Eleonora Cimbro semplicemente per aver detto che il rapporto madre-figlio e’ un rapporto unico, speciale, per cui e’ molto molto improbabile che una madre sia disposta a cedere per bonta’ d’animo il proprio figlio a estranei, dimostra che e’ un fatto che appartiene alla sensibilita’ non solo di tutte le donne ma dell’intero popolo italiano. Cimbro e’ stata quasi quasi linciata all’interno del suo gruppo che sta gia’ evidentemente pensando che a prescindere dalla mozione approvata la settimana scorsa questa legge contiene gia’ una finestra aperta importante sll’adozione nella sua forma piu’ diversa, dall’utero in affitto alla stepchild adoption”.