UNIONI CIVILI. BINETTI: PIAZZA CIRCO MASSIMO CHIEDE RISPOSTE CHIARE

(DIRE) Roma, 29 gen. – “Dalla grande piazza del Circo Massimo attendiamo molti frutti; a cominciare da una esplicita dichiarazione d’intenti da parte delle famiglie che saranno li’ riunite, per capire bene fino a che punto il ddl Cirinna’ avra’ bisogno di una revisione. Basta dire no alla Stepchild adoption? È sufficiente ribadire che l’utero in affitto e’ una gravissima violazione dei diritti delle donne? Quali e quanti sono i diritti da riconoscere alle persone omosessuali che convivono in quella che chiamiamo una unione civile? E se la convivenza e’ di tipo eterosessuale, in che rapporto sta con il matrimonio civile in termini di diritti e doveri? Sono domande indifferibili a cui il ddl Cirinna’ non offre ancora nessuna risposta chiara, nonostante martedi’, dopo l’ennesimo rinvio, probabilmente giungera’ nell’Aula del Senato. A tutto cio’ il popolo del Circo Massimo chiede risposte chiare e non promesse in liberta’…”.Lo afferma Paola Binetti di Area popolare-UDC, che continua: “Ma da quella piazza aspettiamo anche che emerga una nuova generazione di politici, capace di assumere posizioni chiare anche in Parlamento, soprattutto in tema di diritti, ma anche in molti altri settori, che abbiano come punto di convergenza la famiglia e i suoi diritti specifici. Il confronto che si e’ svolto finora all’interno del Pd, nonostante i molteplici tentativi fatti da alcuni coraggiosi colleghi che hanno sfidato la linea dominante del partito, non ha prodotto ancora nessuna soluzione migliorativa. A parole tutti ribadiscono che le unioni civili sono un istituto basato sull’articolo 2 della Costituzione, ben diverso dal matrimonio che fa riferimento all’articolo 29. Ma nell’articolato della proposta di legge e nelle affermazioni di molti esponenti Pd tutto appare banalmente uguale, con l’esplicita ammissione da parte di alcuni di loro che questo e’ solo il primo passo verso la trasformazione delle unioni civili tra persone omosessuali in matrimonio. A tutto cio’ deve rispondere questa volta, con i modi piu’ opportuni, la piazza del Circo Massimo. Noi saremo li’ per ascoltare e per cercare di riportare in Parlamento quelle voci”.