Unioni civili: Binetti, Renzi chiaro, no utero in affitto

(ANSA) – ROMA, 10 FEB – “Questa volta il messaggio del Presidente del Consiglio è giunto chiaro e netto: Si al riconoscimento dei diritti dei conviventi, ma un No deciso all’utero in affitto. L’affermazione non è di poco conto, se si ricorda da quante settimane Area popolare va ripetendo senza sosta le sue condizioni per un eventuale sostegno della legge in parlamento”. A dirlo è Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc) “No al simil-matrimonio, no ai confusi meccanismi previsti dalla legge per le adozioni e no all’utero in affitto. Pratica non nominata direttamente, ma evidentemente sottesa alla ormai famosa stepchild adoption. L’utero in affitto non è l’unico passaggio insidioso, che mette a rischio la tutela della dignità della donna e, in questo modo, contraddice anche la stessa Convenzione di Istanbul, ma è quello che l’opinione pubblica ha percepito nettamente come una offesa ai diritti universali dell’uomo. La compravendita dell’essere umano è qualcosa di non molto dissimile dalla tratta, che stiamo combattendo con energia su tanti altri fronti e ogni giorno di più emergono dati concreti su un mercato internazionale, controllato da agenzie che hanno sede a Bruxelles”. “Mano a mano che le votazioni si fanno più vicine, sulla stampa cominciano ad apparire articoli e servizi che sottolineano rischi e pericoli di questa pratica, invitando alla prudenza, sia pure con strategie diverse – prosegue Binetti -. Il popolo del Family Day aveva lanciato un segnale popolare molto forte, proprio schierandosi dalla parte dei bambini e dei loro diritti, ampiamente ignorati, se non calpestati da questa impostazione della legge”. “Nella dialettica che si è creata tra pediatri e psicologi – conclude -, è mancata la voce dei neuropsichiatri infantili, quelli che più concretamente si fanno carico del disagio dei bambini e delle ripercussioni che certe situazioni di sofferenza, legate al rapporto con i genitori, evocano nel medio e lungo termine”. (ANSA).