Unioni civili: Binetti, senza stralcio legge contro italiani

Sondaggi dicono che l’80% è contro adozioni (ANSA) – ROMA, 6 FEB – “Colpiscono in questi ultimi giorni i concreti tentativi del Pd per un restyling profondo della Cirinnà che non urti certe sensibilità più a sinistra all’interno del partito e non pregiudichi eventuali alleanze sul voto con il M5S. Ma ancor più colpisce l’ostinata cecità davanti ad un dato che rimbalza in tutti i sondaggi, anche per chi vuole restare sordo agli appelli del Family Day”. Lo dichiara in una nota Paola Binetti, deputata di Area popolare (Ncd- Udc). “Se l’80% degli italiani sembra favorevole alle unioni civili, un altro 80% è decisamente contrario alle adozioni e non vuole confusioni tra matrimonio e nuovi tipi di unioni. Ã un dato secco che non accenna a modificarsi, nonostante il pressing di messaggi di segno diverso su stampa e TV . Se questi due punti non sono stralciati si potrà dire a buon diritto che è una legge che è stata fatta contro il volere e il sentire degli italiani! Ed è questo il dato politico veramente rilevante. “Ed è logico che questo fatto peserà nelle intenzioni di voto di tutti! Finché sussiste una democrazia rappresentativa, maggioritaria o proporzionale o mista, chi vota deve sapere che il proprio punto di vista è rappresentato in modo corretto in parlamento, altrimenti non può che trarne le giuste conclusioni. Noi di Area popolare-Udc, secondo una consolidata tradizione identitaria, difenderemo certi valori per convinzione profonda, ma anche per lealtà nei confronti dei nostri elettori. Con loro abbiamo assunto responsabilità concrete nei confronti della tutela della famiglia e dei diritti dei bambini, e intendiamo onorarle, mantenendo l’allerta con i nostri alleati di governo. Vogliamo che si fermino davanti ad una operazione spregiudicata che gli italiani non vogliono perché non la considerano giusta! Il Pd può fare di più e di meglio se comprendendo il senso della nostra proposta sceglierà una soluzione di assoluto buon senso anche sul piano politico. Votiamo e approviamo ciò su cui l’accordo c’è. In una logica che rafforzi la collaborazione e consolidi il governo fino al termine naturale della legislatura”(ANSA).