UNIONI CIVILI. BUTTIGLIONE (AP): IL PE NON CI FARA’ CAMBIARE IDEA

DIRE) Roma, 8 set. – “Siamo grati al Parlamento europeo per la premura con la quale ci invita a proteggere i diritti degli omosessuali e dei transessuali dando loro accesso a istituzioni legali quali le unioni civili, le coniugazioni registrate o i matrimoni. Sono suggerimenti preziosi dei quali, naturalmente, terremo il massimo conto, fatto salvo un principio fondamentale per cui queste questioni sono competenza esclusiva degli Stati membri e il Parlamento europeo non ha nessun titolo a prendere decisioni su tali materie. Tanto e’ vero che il documento stesso con questi preziosi suggerimenti parte dal tema generale della tutela dei diritti individuali”. Lo dichiara il vice capogruppo vicario di Area Popolare (NCd-Udc) on. Rocco Buttiglione, che aggiunge: “Delle opzioni che ci vengono proposte dal Parlamento europeo noi abbiamo gia’ autonomamente scelto quella delle unioni civili che sono diverse dal matrimonio e, diverse recenti sentenze della Corte dei diritti dell’uomo, ci invitano a rimarcare questa differenza per non dar luogo a pericolose confusioni. Non c’e’ quindi nel documento del Parlamento europeo nulla che possa indurci a cambiare una strategia che esclude un matrimonio egualitario in quanto contrario alla Costituzione italiana. E questo implica naturalmente anche che non c’e’ nulla che possa indurci a rivedere la nostra posizione in materia di esclusione dell’adozione per le coppie omosessuali”. “Anche questo- spiega Buttiglione- del resto ci e’ confermato da recenti prese di posizione della Corte europea dei diritti dell’uomo. Forse il prezioso suggerimento del Parlamento europeo e’ stato eccessivamente enfatizzato da una parte della stampa e da alcune associazioni Lgbt”. “Proseguiremo – conclude Buttiglione- nella discussione del progetto di legge Cirinna’ difendendo le nostre posizioni che ci sembrano del resto condivise dalla grande maggioranza dei cittadini italiani”. (