Unioni civili, Buttiglione: bene diritti, ora pensiamo a famiglia

“Grazie ad Ap trovato il punto della giusta mediazione” Roma, 25 feb. (askanews) – “Fin dal principio la linea di Area popolare (Ncd-Udc) é stata: sì alle unioni civili, no alle adozioni gay, no all’utero in affitto, no al similmatrimonio. Il no alle adozioni gay ed all’utero in affitto chiaramente c’è”. Lo dichiara Rocco Buttiglione, vicepresidente vicario dei deputati di Area popolare. “Le unioni civili – aggiunge – sono differenziate dal matrimonio perché la finalità del matrimonio è la procreazione e la educazione dei figli mentre quella delle unioni civili è la tutela dei diritti della coppia. Il primo e fondamentale elemento di differenza, è proprio il fatto che l’unione civile non è riconosciuta come luogo elettivo della generazione. L’unione civile, inoltre, non comporta l’obbligo di fedeltà e si scioglie su una semplice dichiarazione di volontà delle parti”. “Noi – rivendica Buttiglione – abbiamo interpretato politicamente il popolo del family day individuando tempestivamente il punto della giusta mediazione che tiene unita la nazione e, poi, difendendolo con coraggio in una lunga e difficile battaglia politica. Ha perso chi voleva il matrimonio egualitario e chi identifica i desideri con i diritti, come denunciava a suo tempo Benedetto XVI. La marcia trionfale della cultura radicale subisce una battuta d’arresto. Perde anche chi non voleva le unioni civili. Adesso, in un dialogo rispettoso con il popolo del family day, nella consapevolezza della differenza dei ruoli e delle responsabilità, dobbiamo rilanciare con un complesso organico di misure a favore delle famiglie, che sono il vero soggetto povero ed oppresso della nostra società. Dopo essersi occupati dei problemi, del tutto meritevoli di rispetto, di qualche decine di migliaia di cittadini – conclude il vicepresidente Ap – adesso il Parlamento si occupi di quelli delle famiglie, cioè della grande maggioranza degli italiani”.