Unioni civili: Buttiglione, bene Renzi, confronto sia civile

(AGI) – Roma, 23 gen. – “Con un comportamento accorto e prudente il Papa ed i vescovi italiani hanno messo in chiaro una cosa: il popolo che si riunisce il 30 gennaio non e’ una massa strumentalizzata dai preti ed obbediente agli ordini politici del Vaticano”. Lo afferma in una nota Rocco Buttiglione, vicepresidente vicario dei deputati di Area popolare (Ncd- Udc). “Laici credenti preoccupati del bene comune della nazione italiana affermano alcuni valori fondamentali e lo fanno di propria iniziativa e nell’esercizio della propria autonoma responsabilita’ politica. Se in Italia non ci sara’ il matrimonio gay o l’adozione omosessuale – prosegue – non sara’ per un divieto ecclesiastico ma perche’ questo e’ il giudizio della maggioranza del popolo italiano. Legittimamente ed inevitabilmente, il Papa ed i vescovi condividono i valori di fondo della manifestazione. Cosi’ si comporta una Chiesa che non e’ clericale e non e’ rassegnata ad essere irrilevante”. “Renzi lo ha capito – sottolinea ancora Buttiglione – ed ha detto alcune cose importanti: 1) L’Italia deve avere una legge sulle unioni civili. Su questo non vi e’ contrasto con il popolo del family day. 2) Esiste un legittimo contrasto di opinioni nella maggioranza, ed anche nel Pd, sul tema dell’adozione del figlio del convivente. Su questo decidera’ il Parlamento ed il governo accettera’ qualunque soluzione emerga nell’aula parlamentare. 3) Contrariamente a quello che pensa una cultura dominante sempre piu’ screditata e sempre piu’ violenta si puo’ essere contro il matrimonio omosessuale e contro le adozioni gay senza essere omofobi. Sono affermazioni importanti per favorire un confronto civile in cui ciascuno rispetti profondamente i propri interlocutori” conclude il vicepresidente dei deputati Ap. (AGI)