UNIONI CIVILI: BUTTIGLIONE, STRALCIARE ART.5, ADOZIONI IN DDL ‘MIRATO’

Roma, 14 gen. (AdnKronos) – ”La soluzione migliore sarebbe stralciare dal disegno di legge sulle unioni civili l’articolo sulle adozioni. Questa legge non é una legge sulle adozioni ed é impossibile trattare un tema così delicato in appendice a un altro provvedimento che ha un diverso oggetto proprio con l’attenzione, la riflessione e le cautele necessarie”. Lo afferma Rocco Buttiglione, vice presidente vicario del gruppo Area Popolare (Ncd-Udc) alla Camera. ”In sede di revisione del tema delle adozioni -continua- in un progetto di legge apposito, si potrà valutare la questione dell’adozione del figliastro, magari anche scontrandosi se necessario, senza ostacolare un provvedimento sulle unioni civili sul quale é possibile raggiungere un largo consenso. Chi rifiuta questo suggerimento di elementare buon senso legittima il sospetto che l’adozione sia il vero cuore del provvedimento, cioè che il centro del provvedimento sia il riconoscimento della coppia omosessuale come luogo elettivo della genitorialità. Questo é esattamente quello che la Costituzione ci vieta di fare”. ”Per la Costituzione italiana -prosegue- il luogo elettivo della genitorialità è la famiglia fondata sul matrimonio. Se l’espressione ‘famiglia naturale’ non piace chiamiamola ‘famiglia costituzionale’. Se è luogo di genitorialità allora l’unione civile è in realtà un matrimonio con un altro nome e non un’autonoma formazione sociale fondata sugli articoli 2 e 3 della Costituzione. Non è facile capire come si possa regolamentare la filiazione sulla base di essi. Se poi -conclude- si aggiunge il rifiuto di proibire in modo efficace l’utero in affitto, cioè di rifiutare l’adozione a chi affitta l’utero di una donna per appropriarsi del bambino, il sospetto che tutta la legge sia solo un tentativo di aggirare il pronunciamento della Corte Costituzionale, approvando un matrimonio gay travestito, diventa quasi certezza”.