UNIONI CIVILI. DE POLI: NO DISCRIMINAZIONI, MA UE NON IMPONGA MODELI

DIRE) Roma, 21 lug. – “Sono convinto che le discriminazioni vadano rimosse ma va detto con chiarezza che l’Europa non puo’ imporci alcun modello culturale: va trovata una soluzione legislativa equilibrata e mi auguro che lo si faccia senza pero’ far si’ che il richiamo della Corte di Strasburgo diventi un pretesto per lasciare spazio alla sinistra liberticida che vuole snaturare l’identita’ e il valore della famiglia”. Lo afferma il vicesegretario vicario UDC Antonio De Poli commentando la sentenza della Corte europea di Strasburgo. E aggiunge: “C’e’ un vuoto legislativo che va colmato ma dobbiamo farlo con un provvedimento scevro da condizionamenti ideologici”.