Unioni civili: De Poli, sabato a Family Day, no a stepchild

(ANSA) – ROMA, 26 GEN – “Sabato prossimo sarò in piazza, a Roma, al Family Day per difendere l’unicità della famiglia, un istituto che, come ha detto Papa Francesco, non va confuso con altre situazioni che, eppure, vanno disciplinate. Le unioni civili devono essere altro rispetto al matrimonio e non equipararsi ad esso. Ne consegue che la strada per le adozioni gay, prevista seppure in una forma ben circoscritta con la stepchild adoption, deve essere sbarrata”. Ad affermarlo è il vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli che, sabato prossimo, insieme a parlamentari, iscritti e simpatizzanti Udc, parteciperà al Family Day. “Lancio un appello ai cattolici del Pd per fermare questa norma che rischia di compromettere l’intero provvedimento. Il mio auspicio è che dalla piazza arrivi un richiamo costruttivo, un contributo non a demolire il Ddl Cirinnà ma a migliorarlo”, spiega De Poli secondo cui “la disciplina delle unioni civili, sia nella parte che riguarda le unioni tra persone dello stesso sesso che nella disciplina delle convivenze di fatto tra persone di sesso diverso, va tenuta ben distinta dall’istituto del matrimonio che, come ci ricorda una sentenza della Consulta la n.138/2010, può essere attribuito in via esclusiva a persone di sesso diverso”. “Il dibattito in Parlamento – conclude – non potrà tener conto delle istanze che giungono da una buona parte del Paese. Il 2016, “l’anno dei valori”, non può iniziare all’insegna dello scontro: sulla famiglia non accettiamo mediazioni o compromessi al ribasso”, conclude De Poli. (ANSA).