Unioni civili: De Poli (Udc), articolato va migliorato

AGI) – Roma, 25 feb. – “Le premesse sono buone ma l’articolato oggettivamente va migliorato: ci sono dei passaggi nel testo che vanno ulteriormente modificati nel secondo passaggio alla Camera proprio per rafforzare la distinzione tra i due istituti, unioni civili, da una parte, e matrimonio, dall’altra.” Cosi’ il vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli commentando il maxiemendamento al ddl sulle unioni civili all’esame oggi di Palazzo Madama.”Area Popolare ha fatto un buon lavoro cancellando la stepchild adoption e, di riflesso, la pratica dell’utero in affitto – sottolinea De Poli -. Tuttavia, va sottolineato che nel testo rimangono alcuni richiami al Codice civile che sarebbe auspicabile togliere visto che tutto cio’ non e’ coerente con le premesse della legge dove si specifica giustamente che le unioni civili vanno individuate come specifiche formazioni sociali e dunque vanno riferite all’art. 2 della Costituzione e si trovano su un piano assolutamente distinto e separato dall’istituto del matrimonio che e’ invece salvaguardato dall’art. 29 della Costituzione”. “Ribadiamo, dunque che, rispetto al testo iniziale, sono stati compiuti dei passi in avanti ma – aggiunge De Poli – ci sono degli ulteriori margini di miglioramento per ottenere un testo piu’ chiaro e coerente scongiurando cosi’ il rischio di interpretazioni creative da parte dei magistrati”. (