UNIONI CIVILI: DE POLI (UDC), STO CON IL PAPA, NON TRASFORMARLE IN MATRIMONI

Roma, 23 gen. (AdnKronos) – “Sto dalla parte di Papa Francesco. Non possiamo trasformarle le unioni civili in matrimoni. Ribadisco la mia contrarietà alla stepchild adoption, alla pratica dell’utero in affitto che va considerata come un vero e proprio crimine e all’equiparazione tra le unioni civili e matrimoni”. Così il vicesegretario vicario Udc, Antonio De Poli commenta le parole di Papa Francesco intervenendo nel dibattito sulle unioni civili.
“Al centro del cattolicesimo popolare c’è la promozione della dignità della persona e delle condizioni per la sua piena realizzazione. E’ in questo ambito – i diritti della persona, non la famiglia – che deve intervenire il testo delle unioni civili”, spiega De Poli che, in vista dell’esame in Aula del Ddl Cirinnà, aggiunge: “Il Parlamento abbia come ‘faro’, nella sua attività legislativa, la Carta Costituzionale”. “Mi riferisco all’art. 29 sulla famiglia -spiega- che è fondata solo sul matrimonio e all’art. 2 che, dall’altra parte, invece, fa riferimento ai diritti dei singoli e alle ‘formazioni sociali. In quest’ultimo campo, devono rientrare le unioni civili. I due piani vanno tenuti ben distinti”, conclude.