Unioni civili:Binetti(Ap),con piazze parliamo lingue diverse

(ANSA) – ROMA, 24 GEN – “Le 100 piazze che ieri si sono espresse a favore del riconoscimento delle unioni civili hanno dato anche un messaggio chiaro e concreto sulla insufficienza dello strumento legislativo attuale: la cosiddetta legge Cirinna”. Lo afferma in una nota Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc). “Non sono in gioco le unioni civili – dice – ma il matrimonio omosessuale e l’adozione dei figli comunque nati. Stiamo parlando due linguaggi diversi perché si stanno rappresentando due realtà diverse. Vogliono un matrimonio identico, senza distinzioni rispetto a quello previsto dalla nostra Costituzione, e questa è per loro solo una prima fase in cui portare al voto i massimi vantaggi possibili a prescindere dalla diversa base di partenza. E questo è uno dei punti più difficili per trovare un accordo. Sui diritti civili delle unioni civili l’accordo c’è, ma su figli e matrimonio non c’è mediazione possibile”. “A cominciare almeno formalmente dai due diversi articoli della costituzione: il 2 e 29, ciascuno con il proprio diverso impatto sul tessuto profondo della nostra società. Sabato scenderemo in piazza anche noi – conclude Binetti – sarà una grandissima manifestazione di popolo al Circo Massimo, tutti uniti insieme per dire sì al matrimonio tra un uomo e una donna e a tutti i figli che possono nascere da quel matrimonio, per dire sì alle unioni civili e al rispetto delle persone omosessuali e delle loro scelte personali, ma per dire contestualmente no ai desideri degli adulti che si trasformano in diritti che pregiudicano i diritti dei bambini ignorando i loro desideri”.(