Unioni civili:Binetti,no travisare Papa,non è sigillo su ddl

(ANSA) – ROMA, 10 GEN – “Grande risalto sulle agenzie alla prossima uscita del libro-intervista del papa e alle sue affermazioni sui gay, ai quali rivolge stima, affetto, simpatia e soprattutto piena inclusione nel giubileo della misericordia. Piena accoglienza quindi delle persone omosessuali, ma con qualche distinguo per quanto riguarda il tema degli eventuali figli”. Lo dichiara in una nota Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc). “Né potrebbe essere diversamente in un momento in cui in Italia tutti si dichiarano favorevoli al riconoscimento delle unioni civili, e quindi dei diritti delle coppie omosessuali, ma conservano ampie e motivate perplessità davanti al tema delle adozioni con tutte le conseguenze che ne derivano”, aggiunge. “Il punto è che il Papa ha ripetutamente osservato che il diritto di un bambino è quello di avere una madre ed un padre e che il matrimonio è altra cosa rispetto ad una unione civile. Si ha ancora una volta la sensazione che si vogliano strumentalizzare le parole del papa estrapolandole dal contesto ed evitando una serie di puntualizzazione da lui fatte successivamente, non meno nette e incisive. L’enfasi con cui oggi sulla stampa si insiste sulla libertà di coscienza, fa pensare però che nonostante l’evidente primo piano dato alle parole del Papa, come se fossero una sorta di sigillo alla legge, mostra che ci siano ancora dubbi, e non pochi sull’esito del voto”, prosegue Binetti. “Avvenire si muove su di un binario diverso e lo fa interpellando i massimi livelli della CEI, da Bagnasco a Galantino a Gentili che affermano il massimo rispetto per le persone omosessuali e per le loro scelte di vita di coppia ma non si include e non includerà alcun riconoscimento per la stepchild adoption, che viene definita una sorta di adultismo giuridico, che non tiene in nessun conto i diritti dei bambini e il rispetto per il loro punto di vista e le loro esigenze”, conclude. (ANSA).