«Piena solidarietà a Matilde Siracusano. Utilizzare l’intelligenza artificiale per alterare l’immagine di una donna e sessualizzarne il corpo per colpire un’avversaria politica supera un limite che dovrebbe essere invalicabile. Questa non è satira e non è battaglia politica: è umiliazione». Lo dichiara il senatore Questore del Senato e segretario nazionale UDC Antonio De Poli.
«Se la politica utilizza l’IA per spogliare una donna anziché confrontarsi con le sue idee, degrada il confronto e offende la dignità della persona. Per noi dell’UDC la tecnologia deve essere al servizio delle persone, mai diventare uno strumento per mortificarle. La dignità di una donna non può diventare materiale da campagna elettorale», conclude De Poli.


